Social Network fai da te

Se anche voi siete stanchi di sentire l’ennesimo scandalo su Facebook o avete l’impressione che vi stiano ascoltando, soprattutto quando vedete l’adv di un prodotto di cui stavate parlando, allora vi raccomando caldamente di leggere questo articolo.

Non siete soli.

Non lo siete affatto: molti altri come voi si stanno stancando della profilazione sfacciata che il Social Network per eccellenza sta facendo alle vostre spalle (presunte), tant’è che in molti scelgono di percorrere le vie dell’anonimato o, come nel caso di Darius Kazemi, programmatore classe ’83 che ha lanciato il più piccolo Social Network internazionale: Friend Camp. Si tratta di una sorta di canale Slack nel quale poter fare tutte le personalizzazioni del caso anche a livello di policy, senza alcuna velleità in merito alla raccolta dati.

La cosa ancor più interessante è che grazie alla guida “Run your own social” sempre del buon Darius, avete a diposizione un manuale completo su come poterne creare uno vostro.

Già ai tempi d’oro di Snapchat abbiamo visto come lì fuori ci siano ancora dei mercati ancora da esplorare, soprattutto quanto si parla di privacy e di confidenzialità. Sappiamo inoltre come il concetto di nicchia prenda una rilevanza completamente differente online.

Non si tratta di una novità, figuriamoci, lo avevano già anticipato gli editori di “The IT Crowd”: